Le mappe dell’Istituto geografico militare erano quelle che usavamo per gli hike e i challenge, i lunghi percorsi a tappe che segnavano i cambi di stagione e di epoca nella vita degli scout, giusto un secolo fa. Vizzolo era un quadrilatero di vie con dentro una chiesa e quattro cascine ai rispettivi punti cardinali. Non c’era niente, eravamo piccoli, ma c’era qualcosa in più. Forse un senso di speranza, o un’idea di futuro, che non fosse un opaco desiderio del marketing politico. E siamo ancora lì, a cercare una strada.
mercoledì 10 novembre 2021
giovedì 28 ottobre 2021
Nei giorni dei santi e dei morti...
Soltanto qui la sofferenza è sofferenza. E non in quanto coloro che qui soffrono altrove potrebbero essere innalzati a causa di questa sofferenza, ma in quanto, in un altro mondo, ciò che in questo mondo si chiama sofferenza, immutato e solo liberato dal suo opposto, è beatitudine. (Franz Kafka)
venerdì 22 ottobre 2021
Rivogliamo Vizzolo normale!
Ci piacerebbe una Vizzolo dove i parcheggi sono parcheggi e i marciapiedi sono marciapiedi. Sarebbe già un successo. Poi vorremmo che lo scuolabus durasse tutto l’anno scolastico, perché i bambini ne hanno diritto tutto l’anno, e non da novembre a marzo (ma dai!). Ci piacerebbe entrare in biblioteca e restarci tutto il tempo necessario, perché se c’è una cosa che fanno i libri è regalare il tempo. Ci piacerebbe sapere se i conti tornano, visto che le tasse le paghiamo. E occhio a questi conti. Ci piacerebbero le cose normali, e vorremmo sentire parlare chiaro, in italiano. Per favore. Ci siamo annoiati a furia di ripetere green, smart, fitness, top e flop, anche perché proprio ci sfugge il motivo per cui a Vizzolo dovremmo diventare a tutti i costi dei radical chic.