L’ultima segnalazione di Vizzolibri del 2020 è di Enrico Gatti, consigliere comunale, che consiglia “Come pensano le istituzioni” di Mary Douglas (il Mulino) perché colpito da una frase dell’introduzione all’edizione italiana, quando Pier Paolo Giglioli scrive che “soddisfare un interesse comune significa produrre un bene pubblico, cioè un bene il cui godimento, per la sua stessa natura, è indivisibile e a disposizione di tutti”. C’è tutto il senso del mettersi a disposizione per la comunità. Buon anno e arrivederci nel 2021.
martedì 29 dicembre 2020
domenica 27 dicembre 2020
Vizzolibri: Anna Rizzo
La scelta di Anna Rizzo, una mamma, è per “Il dolore perfetto” di Ugo Ricciardelli (Mondadori) “un romanzo che ripercorre la storia d'Italia, dalla fine dell’Ottocento fino alla seconda guerra mondiale, raccontata attraverso le vicende parallele di due famiglie le cui vite s’incroceranno in un turbine di ideali, utopie e speranze. Mi ha colpito il ruolo delle donne: tutte divengono madri di gemelli e affrontano ogni accadimento di vita o di morte nell’intenso cerchio di un dolore... Un dolore perfetto”.
mercoledì 23 dicembre 2020
Vizzolibri: Daniele Denti
Nella nuova puntata di Vizzolibri, Daniele Denti, imprenditore e produttore discografico, propone Chi troppo chi niente di Emanuele Ferragina (BUR Edizioni) perché, come scrive l’autore, “proporre di ridurre la diseguaglianza significa, in ultima analisi, portare alla ribalta un’agenda ormai ignorata da tutti i partiti politici, anche quelli che ne avevano fatto una bandiera. Invocare, finalmente, la ridistribuzione non per scelta ideologica, ma per far funzionare meglio il nostro Paese”.
lunedì 21 dicembre 2020
Vizzolibri: Vincenzo Guzzaloni
Oggi la scelta per Vizzolibri di Vincenzo Guzzaloni, pensionato, è dedicata a Enrico Berlinguer, Casa per casa, strada per strada (a cura di Pierpaolo Farina, Zolfo editore) perché “qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri”. O, per dirla con le parole dello stesso Enrico Berlinguer: “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”.



